BREVE STORIA DELLA MIR

Nel 1903 l’insegnante scolastico russo Konstantin Tsiolkovsky scrisse ‘Dietro il Pianeta Terra’, un lavoro di finzione basato su ciň che aveva sentito nei riguardi della scienza. In quest’opera egli raccontň riguardo stazioni orbitanti nelle quali gli uomini avrebbero imparato a vivere nello spazio. Egli credeva che queste stazioni ci avrebbero permesso di colonizzare lo spazio e compiere missioni sulla Luna, Marte e gli asteroidi.
Kostantin continuň a scrivere di futuribili viaggi nello spazio a bordo di razzi fino alla sua morte nel 1935 e questa sua passione spronň frotte di ricercatori spaziali russi dell’epoca e postumi alla ricerca della conquista dello spazio.
Gli ingegneri spaziali russi iniziarono a lavorare su grossi missili intorno agli anni trenta.
Nel Maggio 1955 iniziarono i lavori nella base di lancio di Baikonur , nell’Asia centrale.
Nell’agosto 1957 il primo missile intercontinentale balistico prese il volo dall’omonima base in un test di prova, e ad esso seguě il lancio dello Sputnik 1 , il primo satellite artificiale del mondo ( 4 ottobre 1957 ) .
Il 12 aprile 1961 Yuri Gagarin fu lanciato a bordo della capsula Vostok 1 e divenne il primo uomo nello spazio.

Un anno dopo gli ingegneri russi descrissero in dettaglio la possibilitŕ di costruire una stazione spaziale orbirante formata da moduli lanciati separatamente ed uniti assieme fuori dall’atmosfera … un quarto di secolo piů tardi nel 1987 questo concetto divenne realtŕ quando il modulo Kvant fu unito al Mir Core; nasceva cosě la stazione orbitale Mir.
Questa realizzazione deve anche rendere grazie ad una serie di stazioni antecedenti formate da un unico modulo che hanno reso possibile lo sviluppo di tecnologie in grado di permettere la costruzione di un complesso orbitante piů vasto: si tratta delle stazioni del tipo Salyut, in totale 7 moduli lanciati in successione dal 1971 al 1982 quando l’ultima versione , la Salyut 7 prese quota a bordo di un razzo dalla base di Baykonur; in particolare questo modello era molto simile al Core, il blocco base della Mir, fatta eccezione nell’assenza del nodo di trasferimento ( del quale si parlerŕ poi ) ed altre modifiche di entitŕ minore.

In alto il lancio del Proton che portň in orbita il
Core della Mir

La Mir č stata la piů grande e duratura stazione spaziale mai costruita.
Nata come stazione strettamente russa, nel corso degli anni divenne base perfetta per una cooperazione internazionale nell’esplorazione spaziale ( e non solo ), specialmente nel corso degli agganci avvenuti con lo Space Shuttle.

L’unione sovietica iniziň ad assemblare la Mir negli anni della corsa allo spazio volendo conquistare un ruolo di primo piano nella lotta psicologica che la vedeva in competizione diretta con gli Stati Uniti.
Il primo modulo fu lanciato nel 1986 ed i sovietici prevedevano di mantenere il complesso attivo per un ciclo di 5 anni quando magari sarebbe stato rimpiazzato, ma il clima internazionale che vide nel 1991 il collasso dell’Unione Sovietica, con le relative ripercussioni sull’industria spaziale russa portň come risultato la cancellazione del progetto di una nuova unitŕ in favore dell’estensione della vita utile della Mir.

La prima parte della Mir a raggiungere lo spazio fu il Core ( inizialmente nominato solamente Mir ).
Il Core era dotato di due portelli d’estremitŕ , uno dei quali fa congiunto l’anno successivo dal modulo Kvant-1, dotato anch’esso di supporti vitali e laboratori, nonché di due boccaporti, uno agganciato con il Core, l’altro poi unito ad una navicella Progress.

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